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quattrocentocinquantanovevirgolaquattro

2018

Quattrocentocinquantanovevirgolaquattro è un audio-installazione ambientale in cui il visitatore è invitato a percorrere un sentiero tessile, calpestare un corredo “collettivo” di sessanta metri imbrattando delle lenzuola con i propri passi in un’operazione plurale, mentre una voce si diffonde nello spazio. La guida è una persona che indica il cammino da seguire, mostra la via: mia nonna è una guida che non porta da nessuna parte, un veicolo cieco. La sua voce diffusa nello spazio racconta di un pellegrinaggio che parte da Salerno e arriva ad Ancona. A 94 anni ne conserva il ricordo con estrema lucidità e trasformandosi in una guida sui generis accompagna il visitatore in un’esperienza immaginativa per 459,4 km. Un viaggio surreale, a tratti grottesco, il cui tragitto viene condito da toni aspri, aggressivi, fragili e divertenti; un viaggio che “confonde le acque”, di pulizia, catarsi e contrastante blasfemia in cui mia nonna trova il coraggio di rivelare le sue più intime sfumature di innocenza, ingenuità, malizia, cattiveria e malafede.

Fourhundredandfiftynineandfour is an environmental audio-installation in which the visitor is invited to walk along a textile path, stepping on a "collective" bride’s trousseau of sixty meters, smearing sheets with their own steps in a plural operation, while a voice spreads in space. The guide is a person who indicates the path to follow, shows the way: my grandmother is a guide that leads nowhere, a blind vehicle. His widespread voice in the space tells of a pilgrimage that starts from Salerno and arrives in Ancona. At 94 she preserves the memory with extreme lucidity and turning into a “sui generis” guide accompanies the visitor in an imaginative experience for 459.4 km. A surreal travel, sometimes grotesque, whose route is spiced up with harsh, aggressive, fragile and amusing tones; a journey that "confuses the waters", of cleaning, catharsis and contrasting blasphemy in which my grandmother finds the courage to reveal her most intimate nuances of innocence, naivety, mischievousness, malice and deceit.

© 2019 sonia andresano