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Cristina Dinello Cobianchi

permesso di sosta e fermata

2020

Transitiamo costantemente tra la dimensione privata e la dimensione pubblica, da un punto all’altro, dentro e fuori, in un continuo bisogno di abitare.
Ci muoviamo anche quando siamo fermi, seduti. Sostare significa fermarsi in un luogo per un tempo più o meno lungo ma il tempo si muove anche quando rimaniamo immobili. Con permesso di sosta e fermata i Mercati di Traiano si popolano di presenze provenienti da luoghi intimi e domestici.
Questi oggetti: poltrone, sedie e sgabelli, dopo aver traslocato dalle case e dagli studi dei loro donatori sono giunti in aree ora autorizzate. Ma nonostante siano fermi, questi giacigli simili a sale d’attesa, continuano a spostarsi, ad andare e tornare. Rumori di sedie e poltrone che si spostano, che strusciano sul pavimento, che urtano come durante un trasloco ci conducono in un tempo sospeso, in transito.
Ci sono luoghi che si svelano solo se ci soffermiamo attentamente, si manifestano all’improvviso quando ci sembrava di aver visto tutto.

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